Baita “La Montanara”, un mondo a parte…

Baita “La Montanara”, un mondo a parte…
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Vicino a Torino esiste un luogo fuori dal mondo, in un universo parallelo.

Però non occorre compiere viaggi interstellari o fare sogni strani: basta andare nelle Valli di Lanzo, oltrepassare Ceres ed arrivare fino ad Ala di Stura.

Al fondo del piccolo ma suggestivo paese, là dove cominciano i verdi prati e le pareti della valle si restringono tra meravigliosi boschi di conifere, castagni, betulle e varie altre specie di alberi, là potete trovare la Baita “La Montanara”.

Giorgia e Andrea, i proprietari del ristorante, vi accolgono da amici, vi mettono subito a vostro agio.

La terrazza è ampia e la brezza della valle fa dimenticare la canicola di pianura. Per chi viene dalla città, questo posto è come un’oasi di benessere. La cucina è ottima, i plin al sugo d’arrosto e gli gnocchi alla toma (locale toma di Ala, ovviamente) sono deliziosi, e così pure l’ossobuco, cotto al punto giusto. Oltre a questi, la scelta è ampia, ci sono i taglieri con formaggi e salumi, sempre di genuina produzione locale, hamburger di trota, e altre prelibatezze.

Ci si può rilassare sulla terrazza panoramica, bevendo una birra e leggendo un libro, oppure puntare su una bella passeggiata nei prati e tra i boschi circostanti, visto che i sentieri che si dipanano dal luogo sono molti, e adatti alle diverse capacità, da quelli più facili ai sentieri che portano in alto, sulle cime delle Alpi Graie.

Uno dei sentieri più facilmente percorribili costeggia un allevamento di alpaca e porta nel delizioso paese, nelle cui stradine abbondano fontane di acqua fresca e soprattutto le meridiane, che sono il segno distintivo di Ala di Stura. Tra le fontane, ce n’è una datata 1893, che reca una frase scritta in lingua franco-provenzale: “

La Baita “La Montanara” offre anche la colazione al mattino, lezioni di pilates gratuito all’alba (ore 6:30) al martedì e alle 8:30 il giovedì. E poi ancora altre iniziative, ad Andrea e Giorgia non manca la fantasia e neppure la cortesia nell’accogliere nuovi ospiti ogni giorno.

Arrivederci ad Ala di Stura, allora!

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