Dogliani, terra di vini e di… TV!

Dogliani, terra di vini e di… TV!
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Si è svolta questa mattina, all’interno del FiorFood di Galleria San Federico a Torino, la conferenza stampa di presentazione della nona edizione del “Festival della TV e dei nuovi media“, che si svolgerà non più nella tradizionale collocazione del primo fine settimana di maggio, bensì dal 4 al 6 di settembre.

Già, perché anche l’ormai consolidato appuntamento di Dogliani quest’anno ha dovuto fare i conti, come tutti noi, con l’epidemia di Covid-19, che in quel periodo era in piena espansione. Le organizzatrici Simona Arpellino e Federica Mariani, due inarrestabili forze della natura, sono state quindi costrette a spostare le date del Festival. Non hanno mai pensato di rinunciare, infatti, una volta arrivata l’apertura di maggio, hanno subito contattato la città natale di Luigi Einaudi per stabilire la data: “tra la fine della raccolta delle nocciole e l’inizio della vendemmia“, preciserà poi il Sindaco.

Il tema di quest’anno è #Mediaforfuture, cioè il ruolo dei media nella sostenibilità ambientale, argomento caro a Carlo Petrini, uno dei maggiori collaboratori (“maestri“, dice Federica) del Festival, protagonista di uno degli incontri. Alla conferenza era presente anche Fabio Carosso, assessore regionale al Territorio e all’Urbanistica, che ha sottolineato l’importanza dello sforzo di valorizzare tutto il territorio della Regione, evitando di concentrare questo tipo di manifestazioni nella sola città di Torino.

Federica Mariani ha voluto precisare che il Festival è nato a Dogliani e non potrebbe esistere altrove. Ha rimarcato quanto la manifestazione rappresenti un segno di coraggio, di ripresa e di speranza nel futuro; ha fatto notare che sarà una delle prime di questo genere a svolgersi dal vivo, “in presenza“, e che ha riscontrato l’entusiasmo di molti degli ospiti che erano stati invitati a maggio e che hanno accettato il rinvio, seppure in numero minore. Gli incontri, sia pur ridotti nel numero, fatto che ha comportato la conseguente riduzione della durata da quattro a tre giorni, non paiono tuttavia meno stimolanti. Saranno osservate tutte le norme precauzionali richieste dalla situazione sanitaria, dall’uso delle mascherine al distanziamento, compresa la necessaria prenotazione per assistere agli incontri, che erano sempre stati ad ingresso libero, ma che restano come consuetudine totalmente gratuiti. Ha poi ringraziato gli sponsor: Accenture, Eni, Tim, Coop, Ferrero, Rai e tutti gli altri sponsor locali e tecnici, compreso il sostegno delle Fondazioni CRC e CRT.

Il tema del coraggio è stato ribadito dal sindaco di Dogliani, Ugo Arnulfo, che ha precisato che l’aspetto della sicurezza sarà di competenza dell’Amministrazione pubblica e dei tanti volontari (ex Carabinieri, Alpini, Bersaglieri, oltre alla Polizia Locale, con un organico tre volte superiore al normale), che avranno l’ulteriore timore di muoversi in un ambiente sanitario difficile. Le varie location del festival saranno recintate e sorvegliate dai volontari, che vigileranno sull’uso della mascherina e sul distanziamento. Diciamo, conclude il sindaco, che “sono abbastanza tranquillo per il tipo di utenza che dovremo gestire, certo se organizzassi una partita di calcio sarei molto meno tranquillo“.

È toccato ad Alessandra Comazzi, che affianca le due organizzatrici fin dal primo anno, cioè da sempre, e che ha messo ancora una volta in evidenza quella che ha chiamato “l’impresa” dell’organizzazione, tessere le lodi della cittadina di Dogliani, i cui abitanti hanno messo a disposizione la propria “piemontesità“, fatta di calore e allo stesso tempo di discrezione, una miscela non scontata in qualsiasi altro luogo del nostro Paese, in cui gli ospiti sarebbero presi d’assalto dai fan.

Alessandra ha voluto precisare che i protagonisti degli incontri partecipano a titolo gratuito, cosa anch’essa non scontata e che permette appunto il libero ingresso da parte del pubblico. Ha ripreso il tema introdotto da Federica Mariani, confermando che questa manifestazione non poteva in alcun modo svolgersi online, visto che la caratteristica principale e più bella è proprio questo “stare insieme“, di persona (anche per mangiare e bere i formidabili prodotti dell’enogastronomia delle Langhe), possibile soltanto con questo carattere piemontese che mette a suo agio qualsiasi ospite.

Il Festival sarà un luogo di confronto e di riflessione, ma anche di intrattenimento e leggerezza, uno spazio di incontro, dibattito e approfondimento sui temi della comunicazione in cui, come abbiamo detto, non mancherà il tema dell’ambiente e dei progetti per un nuovo futuro. Un nuovo umanesimo capace di costruire un progresso per l’uomo, in sincronia con il mondo che ci ospita.

Tutti a Dogliani, dunque! Arrivederci al 4 settembre.

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