Campioni del mondo

Campioni del mondo

Sono contento per la Germania campione del mondo di calcio, perché premia una nazione che non ha uguali in Europa per cultura e senso civico. Perché questo titolo premia il lavoro di otto, forse dieci anni, compiuto nella qualità probabilmente migliore dei tedeschi, ovvero allevare, motivare e far crescere i propri giovani, dote che contraddistingue tutte le popolazioni del nord Europa. Oltre ad avere un’organizzazione societaria e bilanci a posto, nel rispetto del rigore.

Sono contento perché non condivido la passione del resto degli italiani per le popolazioni latine, prime fra tutte Spagna, Argentina e Brasile. Noi torinesi, discendenti dai celti, per cultura e senso del dovere abbiamo sicuramente più affinità con i tedeschi e con le popolazioni del nord che con spagnoli e sudamericani. Tanto che per trascorrere le mie vacanze io mi reco, di preferenza, verso la Germania o l’Austria, così da vivere tranquillo per un paio di settimane, al riparo dagli eccessi, dal rumore, dalla sporcizia e dalle truffe italiane.

Sono contento perché rappresenta una rivalsa dei tedeschi nei confronti del resto d’Europa, e soprattutto verso gli europei del Mediterraneo. Prima spagnoli, poi greci e quindi “noi” italiani,abbiamo fatto della Germania un capro espiatorio al quale poter addossare le responsabilità (vecchio vizio italiano) dei nostri fallimenti, invece di rimboccarci le maniche e lavorare sui nostri errori. E il titolo dimostra che noi mediterranei avremmo molto da imparare dalla Germania e dal suo senso civico.

Sono contento, appunto, per un popolo dal senso civico così sviluppato, da non smettere di trascinarsi dietro nazioni come l’Italia, la Grecia e alcuni paesi dell’est Europa, anziché chiedere, come sembrerebbe sensato fare, di uscire dall’Unione Europea.

Sono contento, al punto che probabilmente avrei tifato per la Germania anche se l’Italia fosse andata avanti nel torneo.

 

 

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