Comunità

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4 novembre, celebrazione delle Forze Armate.
Ho già letto commenti abbastanza stupidi su questo.
Mio padre era ufficiale, per me ha ancora un senso questa ricorrenza: le forze dell’ordine siamo noi, sono il nostro braccio, sono cittadini incaricati di vigilare sul rispetto tra cittadini, tutti.
Invece.
Il problema è questa odiosa tendenza a mettere un’etichetta a tutto, a suddividere in categorie: “Tutti i ciclisti sono arroganti”, “tutti i poliziotti sono bastardi”, “tutti i politici sono corrotti”, ” Tutti i padroni di cani sono incivili perché non raccolgono i residui”, “tutti gli immigrati portano delinquenza e malattie”, e così via. Eh. no, le cose non stanno così. Ogni persona è un mondo a parte, ogni individuo ha la sua dignità. Esistono migranti onesti, poliziotti onesti, ciclisti disciplinati e padroni di cani civili, anzi direi che sono la maggioranza.

Frutto della scarsa cultura, intesa come scarsa capacità di vedere le cose con mente aperta, che fa vedere il singolo episodio come significativo del tutto. Per favore, guardiamo alle singole persone: per giudicare una persona, non fermiamoci alla prima impressione, dobbiamo conoscerla veramente. Allora sì, che forse torneremo a fidarci di un poliziotto che viene a chiederti “Ha bisogno di qualcosa?”, senza timore che lo stia facendo perché tu sembri un tipo sospetto.

Noi non ci apparteniamo più, torniamo a fidarci gli uni degli altri.

 

 

 

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