Non è facile parlare di Palermo e della Sicilia.
Non è facile se si vuole rimanere neutrali e non si vuole rischiare di cadere nei soliti luoghi comuni che accompagnano l’immagine della Sicilia nel resto d’Italia, soprattutto nel nord della penisola.
E’ inutile girarci intorno, quando si nomina la Sicilia, a molti di noi viene subito in mente il territorio della mafia, del malaffare oppure della sporcizia e della maleducazione, almeno rispetto agli standard del nord Italia. E quando va bene, si pensa allo splendido mare e al sole, alla cultura millenaria dei greci o a Pirandello, Verga o Sciascia, o alla pasticceria di eccellenza.
Sicilia terra di contrasti, si usa dire con espressione banalmente abusata, e di luoghi comuni.
I siciliani amano la propria regione, ed è difficile dar loro torto, per chi ha avuto anche solo un piccolo “assaggio” della cultura siciliana.
Marcella Rizzo, siciliana doc, ama profondamente la sua terra. Ha fondato il Teatro dei Diritti e il Movimento per i diritti delle Donne.
Già, le donne. Personalmente sono convinto che se la Sicilia (ma questo potrebbe valere per l’Italia intera e ritengo anche per il mondo intero) vuole uscire dalla melma dei luoghi comuni, deve affidarsi alle donne: intuito, sensibilità e soprattutto la capacità di gestire i sentimenti, prima che le finanze.
Ma lascerei che siano le parole scritte sui rispettivi siti a descrivere le finalità delle due associazioni.
http://www.teatrodeidiritti.it/
Il “Teatro dei diritti” nasce dall’idea di difendere il diritto di crescere uguali e liberi, in una regione ricca di possibilità culturali ed artistiche e povera di occasioni formative. E’ il teatro che vorrebbe dare voce e ascolto a bambini e ragazzi di ogni provenienza. Dar loro un altro “punto di vista”, un altro paesaggio della loro terra… un altro punto di partenza.
Il progetto prende vita a Palermo dall’associazione di alcuni professionisti che hanno voluto immaginare il teatro come strumento di aggregazione e di apprendimento. Il palcoscenico diventa lo spazio comune per chi ha voglia di esprimere la propria creatività esercitando le proprie potenzialità e valorizzando il lavoro di gruppo. Un approccio verso il mondo “esterno”che, tramite l’arte, divenga più umano e più ampio.
I laboratori teatrali sono mirati, di volta in volta, alla realizzazione di un saggio-spettacolo. I temi e i contenuti rappresentabili sono molteplici, concordati con gli insegnanti, con i genitori , o con gli utenti… …e poi costruiti in cooperazione.
L’adattamento di copioni originali, dunque l’approccio verso autori noti, oppure l’elaborazione collettiva di testi ad hoc, o ancora la combinazione di racconti storici e drammatizzazione, contribuiscono ad una didattica che vuole essere costruttiva e trainante, libera e divertente.
•Ciascun progetto si adatta ad esigenze scolastiche o extra-scolastiche, obbiettivi di utilità sociale, iniziative rieducative, di integrazione o semplicemente ricreative.
•Teatro dei diritti è stato idealmente suddiviso in sezioni
mirate a contenuti e valori specifici (sezioni che
spesso interagiscono e si completano reciprocamente):
•teatro etico (che contiene anche il teatro-reportage),
•teatro delle tradizioni (che include il teatro popolare e dialettale),
•teatro dei bambini (che va dalle fiabe a racconti più attuali),
•teatro dell’integrazione (che predilige la partecipazione di disabili ed extracomunitari),
•laboratorio di lettura espressiva e manipolazione.
•studi e giochi intorno alla comunicazione, alle relazioni e all’immedesimazione
•Ogni progetto è gestito non da soli addetti dell’ambito teatrale (attori, registi), ma anche animatori, ludotecari, psicologi, volontari con specifiche competenze. Preferiamo in ogni caso, operatori motivati ed appassionati…. semplici ricercatori di idee…
http://www.movimentodirittidonne.it/
Storia del progetto
Art. 37. La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
Tutte noi, almeno una volta, abbiamo sentito stridere la bellezza della nostra Costituzione con la durezza della realtà, e qualche volta ci siamo sentite “scontate”, limitate o invisibili, come se avessimo ereditato questo destino irrinunciabile, come se tutto quello a cui è “normale” non accedere, fosse incomprensibilmente lapidario.
Questo progetto forse nasce da quest’eco di sensazioni, più o meno partecipate, o forse è nato spontaneamente in un non-luogo: uno spazio che si è improvvisamente dilatato, un angolo vivente nella mente di una donna comune.
In quell’angolo, questa idea, una mattina, ha aperto gli occhi ed è diventata progetto.
Il tempo di “trasmissione” dalla mente alle labbra è stato breve. Un’altra donna con cui condividere questa idea insistente. Ed ecco un primo micro-team. Ne abbiamo così parlato un pomeriggio, mentre le nostre figlie giocavano beatamente, ci abbiamo anche riso su, come ai tempi del liceo; poi ne abbiamo cominciato a parlare seriamente: è diventato qualcosa di possibile, un movimento che cominciava a muoversi. Non ce n’eravamo accorte: quel pomeriggio era l’8 marzo.
Oggi ci stiamo muovendo per raccogliere adesioni, informazioni, consigli e supporti. Qualcosa si sta muovendo. Tutte le nostre risorse umane e ideali esistono già, sparse per l’Italia, dobbiamo “solo” renderle sinergia. Tutta la volontà verso una buona politica del “fare” esiste già, occorre adesso la tenacia e il coraggio di farne movimento.
In che direzione muoverci? C’è l’imbarazzo della scelta: di emergenze, di vuoti, di opere incompiute ce ne sono così tante…
Ma non cadiamo nel banale: un movimento femminile, oggi, non s’identifica con lotta, semmai è ricerca di pace. Una pace che si traduce in attenzione, ascolto, protezione, parità, apertura, scambio, costruttività… senza se, senza ma, senza poi…
E, ne siamo convinte: un progetto costruttivo per le donne, è un progetto costruttivo per il nostro paese.


1 Comment
Grazie per lo spazio dedicatoci e per questo bellissimo luogo di storie e di viaggi umani. Complimenti per l’idea e per l’impegno…
p.s. il nuovo sito della nostra Associazione è
http://teatrodeidiritti-it.webnode.it/
Add Comment