Quante sono le stagioni?
Quattro o quattro volte quattro?
O quarantaquattro?
Quanti inverni del nostro scontento, maledette primavere, quante luminose estati e autunni da foglie di Ungaretti abbiamo sostenuto?
Quante volte abbiamo dovuto affrontare “il generale Inverno”, rialzando la testa con grandi fatiche? E quante volte abbiamo detto “Odio l’estate!” che ha fatto nascere una passione o un doloroso addio?
Le stagioni della vita non si possono elencare, ognuno muore e rinasce quando può, si adatta alle stagioni della propria esistenza e ne coglie i frutti quando sono maturi, non prima. Inutile avere fretta di mietere un raccolto, ogni stagione ha il suo tempo e i suoi ritmi, e noi non possiamo fare altro che seguirle e adattarci.
E’ la vita.


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