{"id":643,"date":"2018-11-06T13:05:31","date_gmt":"2018-11-06T13:05:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/?p=643"},"modified":"2018-11-10T09:36:32","modified_gmt":"2018-11-10T09:36:32","slug":"amici-per-la-pelle","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/","title":{"rendered":"Amici per la pelle &#8211; Un piccolo gruppo di chirurghi plastici che fa meraviglie in Benin e in altri luoghi"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>Perch\u00e9 sono qui? Sono qui perch\u00e9 mi ci ha mandata mia madre, Germana. Da quando studiavo medicina (perch\u00e9 ho scelto medicina?), da allora, dicevo che volevo andare in Africa, anche da prima, veramente, dalle Medie, da quando ho letto l\u2019autobiografia di Albert Schweitzer. Dannazione, perch\u00e9 ho scelto quel libro nella biblioteca della scuola? [\u2026] Germana era speciale, intelligente, buona, con la sua empatia artistica \u201ca palla\u201d, per tutti. Gli artisti, e lei artista: un mondo che dovrebbe governare il mondo, ma non glielo lascerebbero mai fare. [\u2026] E ci sono andata mamma, con te accanto. Lo sai che le emozioni forti mi stordiscono, come un quadro davvero universale e bello, un paesaggio, un colpo di vento. Fa male mamma, fa male il bello, fa male tutto questo dolore. Sono triste mamma, immensamente triste, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 niente di giusto e qui c\u2019\u00e8 poco, pochissimo, e noi abbiamo troppo, il nostro Occidente ha portato spesso miseria qui e da qui ha portato via troppo. Dobbiamo tentare di restituire qualcosa. E allora torniamo indietro, mamma, raccontiamo le storie che abbiamo incontrato qui<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Queste sono le parole con cui <strong>Eva Mesturino<\/strong>, medico di Medicina Generale, ha deciso di aprire il catalogo che narra la missione in <strong>Benin<\/strong> dell\u2019ottobre del 2014. Ci sembrava giusto aprire con le stesse parole questo breve racconto dell\u2019attivit\u00e0 di questi \u201c<em>patul\u00e9<\/em>\u201d, (i \u201cbianchi\u201d, come li chiamano gli abitanti del posto), queste magnifiche persone che \u201c<em>sacrificano il proprio egoismo<\/em>\u201d, per usare ancora le sue parole, per migliorare la vita di altre persone. Eva \u00e8 uno stato d\u2019animo, non un semplice medico: non si limita a raccontare, ma pennella personaggi e luoghi con una propriet\u00e0 di linguaggio non comune. Lei proviene da una famiglia che ha fondato la propria vita sul <a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/germana-sorriso\/\" rel=\"attachment wp-att-654\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-673 size-medium\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Germana-sorriso-271x300.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Germana-sorriso-271x300.jpg 271w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Germana-sorriso-768x851.jpg 768w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Germana-sorriso.jpg 866w\" sizes=\"auto, (max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/><\/a>teatro, ma non solo. Come ci ha detto lei stessa, per <strong>Germana Erba<\/strong> era molto importante formare persone che con il teatro riuscissero a stabilire un\u2019empatia con gli altri. E le storie cui Eva accenna sono davvero tante, in questo Paese affacciato sul Golfo di Guinea.<\/p>\n<p>Il Benin \u00e8 nel cuore di quella che fino all\u2019Ottocento fu la \u201cCosta degli Schiavi\u201d. Ha ottenuto l\u2019indipendenza dalla Francia nel 1960, con il nome di <strong>Dahomey<\/strong> fino al 1975, quando assunse l\u2019attuale denominazione. Gli schiavisti erano in realt\u00e0 i sovrani del Regno: razziavano i villaggi per vendere gli uomini ai bianchi, che li portavano oltreoceano. Esistono citt\u00e0, come Ganvi\u00e9, fondate da coloro che erano riusciti a sfuggire alle razzie. Il corpo militare delle <em>Amazzoni del Dahomey<\/em> era nato anche per questo motivo, gli uomini venivano deportati come <strong>schiavi<\/strong> e le donne si sono ritrovate guerriere per difendere il Paese dai conquistatori francesi. Ancora oggi, in alcune localit\u00e0, viene celebrata la <em>Regina delle Amazzoni<\/em>. Uno dei principali porti da cui salpavano le navi dirette in America era Ouidah, oggi considerata anche la \u201ccapitale\u201d del woodoo, o vodun, la religione animista inquietante per noi occidentali, ma che ha invece una valenza positiva per la popolazione locale.<\/p>\n<p>Nonostante gli anni trascorsi, il passato coloniale pesa ancora molto sull\u2019economia del Paese, tuttora molto povero; le \u00a0difficolt\u00e0 economiche derivano anche dalla dipendenza da un unico prodotto, il cotone, alla cui produzione e lavorazione \u00e8 legato circa un quinto della popolazione. Il tasso di alfabetizzazione \u00e8 fermo al 38.4%. Le truppe del Benin fanno parte della forza multinazionale contro <strong>Boko Haram<\/strong>, ma il Paese \u00e8 finora riuscito a rimanere immune da attacchi terroristi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/eva\/\" rel=\"attachment wp-att-644\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-666\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Eva.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"480\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Eva.jpg 720w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Eva-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>N\u2019Dali<\/strong>, in cui si trova l\u2019Ospedale Saint Padre Pio, \u00e8 una cittadina di 80.000 abitanti del dipartimento di Borgou, nord-ovest del Benin, a circa 60 km dal capoluogo Parakou. \u00c8 qui che l\u2019equipe di Cute-Project svolge la sua attivit\u00e0. \u201cL\u2019anima\u201d del progetto, fondatore e Presidente, \u00e8 <strong>Daniele Bollero<\/strong>, che ha iniziato nel 2012 nel Congo. \u201c<em>La missione in Benin \u00e8 partita su invito del <strong>Gruppo Missionario di Merano<\/strong>, che aveva gi\u00e0 costruito l\u2019ospedale con il Vescovo, che in questa remota zona del Benin era stufo, mi ha detto, di veder morire la gente per strada. Il Gruppo era gi\u00e0 presente da tempo, a sostegno della popolazione con la costruzione di pozzi. Ha realizzato cose importanti, come questo bell\u2019ospedale. Da parte nostra, questo \u00e8 il quinto anno che andiamo, con l\u2019obiettivo di renderlo un centro permanente per la cura delle ustioni o di malformazioni. Il centro \u00e8 intitolato alla memoria di <strong>Germana Erba<\/strong>, grande formatrice, a cui ci ispiriamo tutti noi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quale interesse aveva, Germana, per l\u2019attivit\u00e0 del Centro?<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Beh, io e Daniele siamo stati compagni di universit\u00e0, ci conosciamo da sempre, e quando ha pensato a quest\u2019attivit\u00e0 \u00e8 andato subito a chiedere consigli a lei, che ne fu subito entusiasta e sarebbe stata lieta di darle il proprio nome. Anche il centro permanente avr\u00e0 il suo nome, perch\u00e9 ha sempre sostenuto le nostre idee con cognizione di causa, e non lo dico solo perch\u00e9 sono sua figlia: aveva un bel rapporto con Daniele e credeva molto nella formazione in ambito medico, cos\u00ec come in quella dei ballerini e degli attori, con la stessa passione, perch\u00e9 la formazione \u00e8 sempre stata il suo obiettivo. Ha creato il liceo per dare una formazione che desse agli artisti la possibilit\u00e0 di avere pi\u00f9 di una chance. I ragazzi che si diplomano al <strong>Liceo Germana Erba<\/strong> non sono \u2018relegati\u2019 nell\u2019ambito artistico, ma posseggono competenze che permettono loro di fare anche, per esempio, medicina, dopo il liceo. Secondo lei l\u2019artista formato, e sono d\u2019accordo, pu\u00f2 comprendere e trasmettere molto meglio la storia del teatro, della musica o dell\u2019arte che ha studiato. Inoltre, un attore ha la capacit\u00e0 di stabilire un\u2019empatia con le persone con cui ha a che fare. \u00c8 un talento che pu\u00f2 essere innato, ma va comunque coltivato, non basta sapersi muovere o saper cantare, come pensano oggi molti giovani<\/em>\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_670\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/cute\/\" rel=\"attachment wp-att-670\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-670\" class=\"wp-image-670\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Cute.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"311\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Cute.jpg 914w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Cute-300x187.jpg 300w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Cute-768x478.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-670\" class=\"wp-caption-text\">Eva Mesturino, Ezio Gangemi, Martina Canata, Giorgio Forlani e Samanta Marocco<\/p><\/div>\n<p>La missione Germana Erba si occupa della ricostruzione in seguito ad ustioni o eventi traumatici, come le aggressioni con l\u2019acido, o a malformazioni, quali la <strong>labiopalatoschisi<\/strong>. \u201c<em>Le ragioni di queste aggressioni, premesso che niente pu\u00f2 giustificare un atto cos\u00ec crudele, vanno dalla passionalit\u00e0, dalla gelosia di un uomo verso una donna, ai motivi di invidia sul lavoro. Sia in Uganda, sia nel Benin, abbiamo riscontrato un\u2019inquietante frequenza di queste aggressioni: \u00e8 una volont\u00e0 distruttiva molto forte, poich\u00e9 condanna non alla morte, ma ad una vita di sofferenza, di esclusione sociale, di difficolt\u00e0 fisiche e psichiche non da poco, ad una costante tortura. Un atto pi\u00f9 che violento, di una cattiveria spaventosa. Spero che chi lo compie non si renda pienamente conto delle conseguenze<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>La cultura degli uomini verso le donne \u00e8 fondata sul possesso, nei luoghi in cui operate?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/benin\/\" rel=\"attachment wp-att-668\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-668 alignleft\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Benin-300x197.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Benin-300x197.jpg 300w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Benin-768x503.jpg 768w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Benin.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201c<em>Il Benin e l\u2019Uganda sono posti molto diversi. Conosco meno l\u2019Uganda, in Benin ho trovato una grande armonia, una bella parit\u00e0, convivono pi\u00f9 etnie e\u00a0 religioni diverse. Il Vescovo ed il direttore sanitario dell\u2019Ospedale mi raccontano che il Paese \u00e8 povero, che nessuno viene a mettere armi in mano alla gente, per contendersi le risorse naturali, ed \u00e8 un bene, questo li rende estremamente pacifici e tolleranti, vivono in grande armonia anche sul lavoro nell\u2019Ospedale, in cui si nota una bella parit\u00e0 tra uomini e donne. In Uganda, dove c\u2019\u00e8 un maggiore sviluppo economico, la donna mi \u00e8 sembrata essere pi\u00f9 in secondo piano rispetto all\u2019uomo. Anche se nell\u2019ospedale le donne, infermiere e medici, fanno un gran bel lavoro<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Insomma, un po\u2019 come qui da noi: le pari opportunit\u00e0 rimangono una sorta di miraggio<\/strong>.<\/p>\n<p>(Ride) \u201c<em>Esatto, in teoria la parit\u00e0 c\u2019\u00e8, ma risulta difficile, quando hai dei figli: quello rimane il grande divario<\/em>. <em>Tornando ai pazienti che ricorrono alle nostre cure, anche gli <strong>incidenti stradali<\/strong> sono frequenti: la rete stradale \u00e8 molto sconnessa, i mezzi sono vetusti perch\u00e9 mancano la manutenzione e i pezzi di ricambio, e anche il carburante. Le persone si spostano a piedi con le taniche di benzina e il <strong>rischio incendi<\/strong> \u00e8 alto. Anche la gestione dei rifiuti presenta pericoli: li bruciano all\u2019aperto, magari con i bambini vicino, che dormono, mangiano e a volte cadono dentro il fuoco; cucinano dentro le case, spesso capanne, con il fuoco dentro casa. Tutti rischi di ustione di cui dobbiamo tenere conto\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Ad esempio <strong>Juliet Mbabazi<\/strong>, <\/em><em>che incontriamo tutti gli anni in Uganda, \u00e8 stata sfregiata con l\u2019acido, un\u2019aggressione dovuta alle sue ottime qualit\u00e0 lavorative, che le avevano attirato l\u2019invidia dei colleghi. L\u2019abbiamo fotografata tutti gli anni, in una narrazione dei progressi nella complicata ricostruzione del suo volto, fino alla foto che le ha scattato <strong>Monica Carocci<\/strong> quest\u2019anno, in cui Juliet osserva le sue foto, fatte da <strong>Gigi Piana<\/strong> e poi da <strong>Claudio Cravero<\/strong> nei cataloghi degli anni precedenti. Tra l\u2019altro, quest\u2019anno le hanno fatto la foto per il passaporto, per la prima volta<\/em>.\u201d Oggi Juliet porta il suo sostegno alle frequenti vittime dell\u2019acido, vittime, come dicevamo, di quella cattiveria. Molto importante risulta quindi il suo lavoro di raccontare questa sofferenza, la fatica di chi vive le difficolt\u00e0 quotidiane con questo tipo di ferite, Queste le parole di Juliet, riportate sul catalogo della spedizione a Fort Portal del 2015: \u201c<em>Un\u2019aggressione con l\u2019acido \u00e8 innanzitutto molto dolorosa fisicamente, e non ha colpito solo me, ma anche la mia famiglia e i miei amici. Mia figlia ha avuto grosse difficolt\u00e0 a riconoscermi come sua madre, e solo ora che sta crescendo prova ad abituarsi. Non sono pi\u00f9 libera di andare nei luoghi pubblici per gli sguardi degli altri, non tanto per la repulsione che posso provocare, ma so che gli altri pensano che sia ridotta cos\u00ec perch\u00e9 ho guardato un uomo non mio, perch\u00e9 l\u2019aggressione con l\u2019acido avviene anche per questi motivi\u2026 Ma a me non importa, se posso essere di esempio, purch\u00e9 non succeda ad altri. Una cosa gravissima \u00e8 poi l\u2019ingiustizia che ho subito da parte della polizia corrotta e della compagnia menefreghista per cui lavoravo. La vita da ustionata con acido \u00e8 inoltre molto cara, per via delle cure farmacologiche per il dolore e le sue complicanze<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/15-yves\/\" rel=\"attachment wp-att-658\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-658\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/15-Yves-184x300.jpg\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/15-Yves-184x300.jpg 184w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/15-Yves.jpg 533w\" sizes=\"auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px\" \/><\/a>\u201c<em>In Benin c\u2019\u00e8 <strong>Yves<\/strong>,<\/em> (FOTO) <em>ragazzo aggredito con l\u2019acido e rimasto cieco; una storia d\u2019amore, il suo rivale si era innamorato di sua moglie e ha pensato bene di risolverla in questo modo, per cui lui ha perso anche sua moglie; qui era con sua madre. Tra l\u2019altro una persona dolcissima, con un ottimo francese e buona cultura, si sentiva che aveva una storia alle spalle. Noi abbiamo cercato di aiutarlo, non solo nel volto, che esteticamente era il punto peggiore, ma anche il resto del corpo era sofferente, il braccio era incollato, \u00e8 stato un intervento importante. L\u2019abbiamo sentito di nuovo, ora sta meglio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>Gli interventi di labiopalatoschisi sono invece una cosa diversa: \u00e8 importante che i bambini riescano a mangiare, a respirare, a evitare infezioni polmonari, pensiamo a tutti i rischi di aspirazione: non si tratta soltanto di un problema estetico, ma di funzionalit\u00e0 di tutto l\u2019apparato. La durata dell\u2019operazione varia a seconda delle parti interessate, se ha preso solo il labbro oppure se c\u2019\u00e8 anche il palato o la parte posteriore; va tutto ricucito e ricostruito, in anestesia totale o locale. Abbiamo pochi strumenti per l\u2019anestesia generale, non sempre i respiratori sono adeguati, anche se noi cerchiamo sempre di mettere tutto a posto. Quindi i nostri anestesisti cercano il pi\u00f9 possibile di fare l\u2019operazione in sedazione, cio\u00e8 non l\u2019anestesia profonda, ma quella pi\u00f9 leggera, che lascia anche poi meno reliquati, in modo che il bambino possa riprendere pi\u00f9 in fretta a mangiare, perch\u00e9 sono piccoli, hanno fame, dobbiamo riuscire di attaccarli alla tetta il pi\u00f9 in fretta possibile. Per cui il chirurgo deve essere bravissimo, superveloce, l\u2019anestesia leggera, cos\u00ec il bambino riprende presto la sua vita. Il lavoro dell\u2019anestesista \u00e8 importante. Per il secondo anno in Benin \u00e8 venuto con noi <strong>Mauro Navarra<\/strong>, primario al Martini, abbiamo avuto <strong>Bartolomeo Operti<\/strong>, grande esperienza di ustionati al CTO, <strong>Luca Scavino<\/strong> delle Molinette, che ha seguito le ultime missioni in Uganda, <strong>Giorgio Forlani<\/strong> del CTO, altro grandissimo anestesista. Penso che l\u2019anestesista sia il medico che ha maggiori competenze, deve avere notevoli capacit\u00e0 di reazione. Forse \u00e8 il medico pi\u00f9 \u2018medico\u2019 di tutti, perch\u00e9 ogni operazione\u00a0 pu\u00f2 presentare complicanze differenti. Secondo me \u00e8 quello che ha maggiori conoscenze in ambito medico e farmacologico<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Uno dei luoghi comuni sull\u2019Africa \u00e8 che ci siano molte malattie<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/img-20181013-wa0007\/\" rel=\"attachment wp-att-659\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-659\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG-20181013-WA0007.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"455\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG-20181013-WA0007.jpg 535w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG-20181013-WA0007-184x300.jpg 184w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/a>\u201c<em>Verissimo, soprattutto malaria, lo tocchiamo con mano sia in Uganda che nel Benin. I bambini arrivano da noi ormai gravissimi, fortemente anemici, difficile aiutarli: molti ci muoiono, di malaria. Questo perch\u00e9 mancano i lavori di bonifica, manca la prevenzione. Per carit\u00e0, \u00e8 vero che noi operiamo in <strong>zone rurali<\/strong>, disagiate, noi andiamo a lavorare dove c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno, non nella capitale, dove stanno gi\u00e0 bene e la situazione \u00e8 completamente diversa, con maggior possibilit\u00e0 di accesso alle cure. Ma \u00e8 comunque impressionante, oggi, veder morire di <strong>malaria<\/strong>. S\u00ec, ci sono malattie, c\u2019\u00e8 malnutrizione, c\u2019\u00e8 la difficolt\u00e0 di accedere alle cure. In Benin la sanit\u00e0 \u00e8 a pagamento: in ospedale ti danno un letto, se c\u2019\u00e8, ma le medicine devi comprarle tu: inoltre le risorse sono limitate e le condizioni igieniche difficili. Certo, si cerca di aiutare chi ne ha bisogno, ad esempio l\u2019Ospedale ha una cassa per i pazienti disagiati, ma i farmaci bisogna pagarli e non \u00e8 facile arrivare fino in ospedale<\/em>, <em>e spesso quando ci si arriva \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi per fare qualcosa<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>I medicinali sono gestiti dallo Stato o dalle multinazionali<\/strong>?<\/p>\n<p>\u201c<em>Non saprei. Le compagnie multinazionali ci sono sempre, a monte, si dice che a volte vendano farmaci non perfettamente funzionanti o provenienti da chiss\u00e0 dove. Non ci sono prove certe, noi lavoriamo all\u2019interno di due realt\u00e0 molto stabili per le loro funzionalit\u00e0: i farmaci che utilizziamo per le anestesie e per il resto funzionano pi\u00f9 che bene, e molti altri li portiamo noi stessi&#8221;.\u00a0<\/em><strong>Samanta Marocco<\/strong> aggiunge che i medicinali che portano dall&#8217;Italia sono decisamente pi\u00f9 efficaci, in Benin. Gli abitanti del luogo non sono abituati ai nostri farmaci, i dosaggi che utilizzano sono molto diversi rispetto a quelli che di solito applicano da noi, ed \u00e8 quindi sufficiente utilizzare i farmaci generici: &#8220;<em><strong>Paracetamolo<\/strong> a fiumi<\/em>&#8221; dice sorridendo. &#8220;<em>Anche la loro reazione ad antibiotici che da noi hanno un uso talmente diffuso da arrivare all&#8217;abuso, permette di trattare i pazienti anche con dosi minime per ottenere una reazione adeguata<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><em>&#8220;Diciamo<\/em>&#8220;, continua Eva, &#8220;che<em> questi Paesi fanno del loro meglio, con\u00a0<\/em><em>le risorse che hanno, per tenere in piedi un sistema sanitario dignitoso; cercano di coinvolgere le missioni umanitarie in molti ambiti, come quello oculistico od odontoiatrico. Nel Benin, per esempio, il Gruppo Missionario di Merano continua a sostenere l\u2019ospedale, il lavoro del personale e il costo dei materiali, e penso che non sia realistico ipotizzare una completa autonomia della struttura, da questo punto di vista, almeno allo stato attuale delle cose. Ce lo auguriamo nel futuro, magari insieme ad una crescita economica del Paese, magari con la creazione di una sanit\u00e0 realmente pubblica. Ma le problematiche contingenti sono tantissime<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il &#8220;Vescovo&#8221; di cui parla Eva \u00e8 Mons. <strong>Martin Adjou<\/strong>, che dirige con orgoglio l&#8217;Ospedale Saint Padre Pio. <strong>Valentina<\/strong>, del <strong>Gruppo Missionario di Merano<\/strong>, racconta che la struttura sorge a qualche chilometro dal centro abitato, e la prima volta che vi si \u00e8 recata, la strada per raggiungerlo era sterrata e piena di grosse buche. l&#8217;ha fatto presente alla Ministra della Sanit\u00e0, che ha poi provveduto a farla asfaltare.<\/p>\n<p><strong>Ogni Paese dell\u2019Africa \u00e8 composto da diverse etnie, anche differenti fra loro. Differenze che a volte arrivano alla guerra vera e propria<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Nel Benin ci sono <strong>40<\/strong><\/em><strong> etnie<\/strong>&#8220;, continua Eva, &#8220;<em>parlano addirittura lingue diverse. Ricordo che in Uganda ho curato una signora che non aveva mai visto i bianchi, era molto spaventata da noi. A volte fatico a farmi comprendere o a comprendere ci\u00f2 che mi dicono. Il Benin \u00e8 francofono ed io parlo un discreto francese. Ma con etnie diverse e lingue diverse, a volte mi succede di dover cercare qualcuno che parli il dialetto che mi occorre e che conosca anche un altro <strong>dialetto<\/strong>, una seconda persona che parli il dialetto che parla la prima persona e che parli un po\u2019 di francese. Se lui non parla francese devo cercarne una terza; insomma, a volte, per capire come si sente una persona, se ha delle allergie, se ha preso medicine e cos\u00ec via, devo portarmi dietro quattro persone, per riuscire ad avere un dialogo: la cosa avr\u00e0 pure un suo fascino, ma allontana un po\u2019 il medico dal paziente. \u00c8 vero che loro si aiutano molto con i gesti, per\u00f2 parlare con estranei \u00e8 delicato. Pu\u00f2 capitare che una ragazza debba dirmi qualcosa di privato: gi\u00e0 \u00e8 difficile, in queste condizioni, poi\u2026 Sono cose a cui non si pensa immediatamente, quando si deve organizzare una missione di questo tipo, ma alla fine \u2018sul campo\u2019 ti destreggi. Noi Italiani ce la caviamo bene con la gestualit\u00e0, ma spesso i gesti hanno significati diversi: a volte fai dei gesti e loro ti guardano con aria smarrita, cercando di capire cosa vuoi dire<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Vale la pena di riportare le parole che Eva Mesturino ha scritto sul catalogo Uganda 2017, riassumono bene il lavoro di queste persone: \u201c<em>Com\u2019\u00e8 l\u2019<strong>Uganda<\/strong>? \u00c8 cavallette, pioggia torrenziale, acido buttato sulla faccia e bambini bellissimi, \u00e8 convivere con una percentuale altissima di sieropositivit\u00e0, \u00e8 bello in modo quasi violento, con animali incredibilmente vicini\u2026 \u00e8 piante giganti piene di voci, \u00e8 tramonto che diventa nostalgia, si scioglie piano nel sangue come un farmaco che toglie il dolore, ma solo per un po\u2019<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Da quante persone \u00e8 formato il team, per ogni missione? Una decina, mi pare<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>S\u00ec, circa una decina, dipende. In Uganda eravamo nove, compreso l\u2019artista, cio\u00e8 il fotografo, ma ci alterniamo. La priorit\u00e0 \u00e8 fornire alla missione sempre la stessa qualit\u00e0 di prestazioni. Ogni volta ci sono almeno<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_655\" style=\"width: 390px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/12-loredana-silivestro\/\" rel=\"attachment wp-att-655\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-655\" class=\"wp-image-655\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/12-Loredana-Silivestro-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"285\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/12-Loredana-Silivestro-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/12-Loredana-Silivestro-768x577.jpg 768w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/12-Loredana-Silivestro-106x80.jpg 106w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/12-Loredana-Silivestro-200x150.jpg 200w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/12-Loredana-Silivestro.jpg 852w\" sizes=\"auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-655\" class=\"wp-caption-text\">Loredana Silivestro<\/p><\/div>\n<p><em>due chirurghi plastici, poi ci siamo io o <strong>Marta Cravino<\/strong>, medico internista, due infermieri strumentisti, per la sala operatoria, e infermieri di reparto, la fisioterapista e il chirurgo ugandese, Edris. Io sono medico di medicina generale, accolgo i pazienti in arrivo, li visito, cerco di medicarli e di sistemarli nei vari reparti. Li seguiamo anche nel percorso post-operatorio, soprattutto i bambini, che hanno bisogno di maggiore attenzione. Le nostre missioni durano circa due settimane, in cui operiamo dieci ore al giorno<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Parlavi dell\u2019artista.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Questi fotografi ci accompagnano nelle missioni per realizzare un progetto. Nella missione Uganda 2015 \u00e8 venuto <strong>Claudio Cravero<\/strong>, bravissimo. Il suo progetto era far vedere un\u2019Africa in crescita, far conoscere artisti, fotografi, religiosi, medici e infermieri che operano nella missione e che raccontano la loro esperienza e quello che stanno facendo. Ci piaceva rendere un\u2019Africa in crescita, diversa da quello che ci si immagina. E quest\u2019anno abbiamo realizzato un catalogo molto particolare con <strong>Monica Carocci<\/strong>. Nel 2016 abbiamo avuto con noi <strong>Gigi Piana<\/strong>, anche lui ha realizzato un bel catalogo. Quello sul Benin l\u2019abbiamo invece realizzato con <strong>Carlo Orsi<\/strong>, grandissimo fotografo, che ha raccontato la storia delle persone, dei pazienti, dei bimbi che abbiamo incontrato, con tutto il loro vissuto, le loro ustioni e le ragioni che li hanno portati da noi, alla missione<\/em>\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_651\" style=\"width: 330px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/8-evanthia-e-roxanne\/\" rel=\"attachment wp-att-651\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-651\" class=\"wp-image-651\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/8-Evanthia-e-Roxanne-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"482\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/8-Evanthia-e-Roxanne-199x300.jpg 199w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/8-Evanthia-e-Roxanne.jpg 597w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-651\" class=\"wp-caption-text\">Evanthia &amp; Roxanne<\/p><\/div>\n<p>\u201c<em>E poi vengono con noi due fisioterapiste sudafricane meravigliose che Daniele ha incontrato nella sua attivit\u00e0 di volontariato, <strong>Evanthia Pavli<\/strong> e <strong>Roxanne Wentzel<\/strong>, che realizzano le guaine elasto-compressive da mettere sulle ustioni per evitare che si ipertrofizzino. Queste guaine vanno fatte su misura e almeno due per persona, perch\u00e9 devono essere indossate sempre. Inoltre realizzano gli splint post-operatori per mantenere gli arti nella posizione studiata con il chirurgo, per evitare che la pelle appena applicata si richiuda ed assuma una forma che vanifica l\u2019intervento. Sono fatti di uno speciale materiale plastico e fissati con le bende. Evanthia e Roxanne girano tutta l\u2019Africa e raccolgono fondi con iniziative di ogni genere, dal running alla cucina: si inventano di tutto per riuscire a coprire i costi delle loro missioni e soprattutto di questo speciale materiale plastico che, come si pu\u00f2 immaginare, \u00e8 molto costoso<\/em>\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_653\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/10-gerard-agboton\/\" rel=\"attachment wp-att-653\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-653\" class=\"wp-image-653\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/10-Gerard-Agboton-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/10-Gerard-Agboton-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/10-Gerard-Agboton-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/10-Gerard-Agboton.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-653\" class=\"wp-caption-text\">Gerard Agboton<\/p><\/div>\n<p>\u201c<em>Inoltre, in Benin abbiamo il chirurgo <strong>Gerard Agboton<\/strong>, che sta ultimando la specializzazione a Parigi e che si stabilir\u00e0, speriamo, a N\u2019dali come responsabile del Centro per la Pelle, con l\u2019esperienza maturata e la formazione che ha ricevuto in questi anni trascorsi con noi. Ecco, il nostro sogno \u00e8 stabilizzare nel \u2018nostro\u2019 ospedale tutto il personale infermieristico e medico che in questi anni abbiamo seguito. Per il resto, c\u2019\u00e8 una suora che sta imparando a costruire questi tessuti con la fisioterapista, c\u2019\u00e8 la pediatra che sta lavorando con me per seguire i pazienti nei reparti, ci sono gli strumentisti di sala che stanno crescendo, per seguire gli interventi, gli infermieri che continuano a fare le medicazioni\u2026<\/em>\u201d<\/p>\n<p>\u00c8 lo stesso <strong>Gerard Agboton<\/strong>, di passaggio a Torino dopo il suo periodo parigino per la specializzazione, che raccoglie con orgoglio il testimone di questa staffetta solidale: &#8220;<em>Sono onorato di aver ricevuto il bisturi dai medici di Cute Project. Confermo che la mia presenza a N&#8217;Dali durer\u00e0 molto tempo e penso di poter fare buone cose, grazie alle conoscenze apprese con loro<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Il personale dell\u2019ospedale sta quindi crescendo di numero e di qualit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Esatto, con una formazione costante. Chi lavora con noi ha molta voglia di imparare, sono persone estremamente intelligenti e pronte, bravi nel loro lavoro. Spesso ci chiedono se in Africa ci siano medici e infermieri in grado di operare e medicare, e chi li segue quando noi non ci siamo: la nostra risposta \u00e8 s\u00ec, certo che ci sono, certo che sono bravi, e certo per\u00f2 che devono imparare. Proprio come noi, nessuno nasce in grado di fare un intervento di plastica ricostruttiva! Bisogna studiare, e molto. Ma se non hai l\u2019opportunit\u00e0 di farlo, non puoi impararlo, se non hai la strumentazione necessaria, non puoi impararlo. Per concludere, non \u00e8 vero, mai, che queste persone non abbiano la volont\u00e0 di imparare, \u00e8 vero che non ne hanno gli strumenti; ma sono bravi, molto bravi e hanno una volont\u00e0 molto forte. C\u2019\u00e8 un po\u2019 l\u2019idea che non vogliano fare molto, che preferiscano stare l\u00ec a non far nulla, e ovviamente non \u00e8 cos\u00ec<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Anche <strong>Daniele Bollero<\/strong> insiste sulla formazione, riprendendo da Gerard la metafora del proprio strumento di lavoro: &#8220;<em>Abbiamo lasciato il bisturi in mano a Gerard, \u00e8 vero. Durante i primi anni di esperienza, collaboravo con una Onlus che ogni anno si recava in un Paese diverso, un po&#8217; in tutto il mondo. Lodevole, per carit\u00e0, ma la cosa mi seccava un po&#8217;, perch\u00e9 sentivo che in ogni luogo lasciavamo qualcosa di irrisolto, andando l\u00ec come &#8216;salvatori&#8217; per curare e poi andarcene. In Benin, come in Uganda, noi torniamo e ritroviamo degli amici, ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che ogni volta troviamo sempre pi\u00f9 gente che lavora dove noi abbiamo seminato: dagli infermieri ai volontari, mi accorgo che sono comunit\u00e0 in crescita. Aggiungerei una cosa che pu\u00f2 sembrare strana: per noi non \u00e8 per niente facile, tutto questo. Uno dei compiti pi\u00f9 impegnativi per me \u00e8 mantenere l&#8217;armonia tra persone che spesso si vedono ed operano insieme per la prima volta. Ognuno di noi ha il proprio carattere, e discussioni e malintesi sono all&#8217;ordine del giorno, come in ogni gruppo. Inoltre voglio ricordare che tutti siamo volontari, e questo porta anche dei limiti da non superare, quando si lavora insieme. Insomma, gli equilibri sono delicati, ma i risultati ci sono e siamo soddisfatti<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><em>Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante la<\/em> <em>formazione<\/em>&#8220;, racconta ancora Eva. &#8220;<em>Se noi andiamo in Uganda e operiamo duecento persone, va benissimo per loro, ma rimane una goccia nel mare del nulla. Se noi invece operiamo duecento persone e intanto insegniamo a venti medici a fare la stessa cosa, a venti infermieri a medicare gli ustionati come si deve, in modo che non si creino quelle cicatrici retraenti che sono le stesse su cui noi poi andiamo ad operare per sbrigliare una mano, un braccio, una gamba per non rendere disabile una<a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/5-gruppo\/\" rel=\"attachment wp-att-648\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-648\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/5-Gruppo-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/5-Gruppo-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/5-Gruppo-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/5-Gruppo-106x80.jpg 106w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/5-Gruppo-200x150.jpg 200w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/5-Gruppo.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a> persona in un contesto gi\u00e0 estremamente disagiato, le cose cambiano, questo \u00e8 importante. Il nostro obiettivo \u00e8 che in un gruppo di cinquanta ustionati, solo un paio conservino cicatrici retraenti, e gli altri guariscano, rendendo permanente e costante questa formazione. \u00c8 sempre pi\u00f9 difficile, anche per problemi di fondi economici<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ecco, siamo al punto dolente, la raccolta dei finanziamenti per il sostegno delle missioni. Ho letto per\u00f2 i costi delle spedizioni pubblicati sui cataloghi e mi sembrano contenuti, nonostante tutto<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Dipende. In Benin, il prezioso appoggio del Gruppo Missionario di Merano risolve il problema di vitto e alloggio. Dormiamo all\u2019interno dell\u2019ospedale e consumiamo i pasti preparati dalle suore del Saint Padre Pio. La parte importante dei costi della missione sono i farmaci, il materiale sanitario, il trasporto dei materiali, perch\u00e9 ci portiamo tutto dall\u2019Italia; molte cose le lasciamo poi agli <strong>operatori sanitari locali<\/strong>, ai quali insegniamo ad utilizzarle. Ci sono macchinari complessi e costosi che tornano in Italia, ad esempio il dermatomo che usiamo per prendere la cute da un punto sano e trapiantarla nel punto della lesione, ma in ambito chirurgico tante cose sono monouso. Per ogni missione pubblichiamo i costi sostenuti: per l\u2019Uganda, per esempio, quest\u2019anno abbiamo speso 63.000 euro, pi\u00f9 che nel Benin, perch\u00e9 mancando il sostegno del Gruppo Missionario abbiamo il problema di mangiare e dormire<\/em>. <em>Ci sono bandi appositi per il finanziamento da parte di alcune aziende, mentre per l\u2019Uganda \u00e8 fondamentale il sostegno della <strong>Chiesa Valdese<\/strong> con l\u2019otto per mille. Altra fonte di sostegno sono gli sposi che, invece di fare bomboniere e liste nozze, realizzano un foglietto informativo dell\u2019attivit\u00e0 di Cute Project e ci sostengono in questo modo. Oppure i genitori per una cresima<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Torniamo al discorso sulla formazione locale, molto importante.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Per il terzo anno abbiamo assegnato una borsa di studio ad <strong>Edris Kalanzi<\/strong>, per venire ad aggiornarsi in Italia<\/em>\u201d. Edris si \u00e8 laureato a Pisa ed<\/p>\n<div id=\"attachment_650\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/7-edris-daniele\/\" rel=\"attachment wp-att-650\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-650\" class=\"wp-image-650\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/7-Edris-Daniele-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"260\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/7-Edris-Daniele-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/7-Edris-Daniele-768x513.jpg 768w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/7-Edris-Daniele.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-650\" class=\"wp-caption-text\">Daniele &amp; Edris<\/p><\/div>\n<p>\u00e8 stato il primo chirurgo plastico dell\u2019Uganda. Sposato dal 2007, nel 2008 ha conosciuto a Kampala Daniele Bollera, che \u201c<em>non molla mai, sta sul pezzo, con la forza di un giocatore di rugby fuso insieme a un raffinato scacchista<\/em>\u201d, come lo descrive Eva, ed \u00e8 rimasto colpito dalla sua passione e seriet\u00e0 professionale, ne \u00e8 nata una grande amicizia. Daniele lo ha invitato ad unirsi alla missione in Benin e da allora fa parte del team stabilmente. \u201c<em>\u00c8 specializzato nella labiopalatoschisi, in Uganda \u00e8 una patologia molto diffusa. Ogni anno viene qui e per circa un mese collabora con i nostri chirurghi del CTO e del Maria Vittoria. Viaggia anche nei Paesi vicini all\u2019Uganda e quando lavora in zone disagiate lo fa gratuitamente, come volontario. Il suo sogno \u00e8 creare una formazione per chirurghi plastici a Kampala, che oggi non esiste, come non esiste in Benin. Come dicevo prima, \u00e8 proprio lo scopo di Cute Project: oggi lo facciamo in Benin e in Uganda, siamo stati anche in Congo e siamo aperti a nuove collaborazioni, siamo cio\u00e8 alla ricerca di posti che ci garantiscano la continuit\u00e0 formativa. Non \u00e8 che debbano per forza andare in Europa o in America per imparare, l\u2019idea \u00e8 di formarli \u2018a casa loro\u2019, come si dice oggi. Parliamo per\u00f2 di formazione vera, bisogna seguirli, occorre spendere del tempo, e tornare, tornare. Oggi poi esistono WhatsApp, Messenger, restiamo in contatto, cos\u00ec riusciamo a seguire anche quello che succede dopo. In Uganda c\u2019\u00e8 un\u2019infermiera bravissima, <strong>Proxy<\/strong>, che sta seguendo un progetto di<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_656\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/13-proxy-con-marina-foschia\/\" rel=\"attachment wp-att-656\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-656\" class=\"wp-image-656 size-medium\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/13-Proxy-con-Marina-Foschia-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/13-Proxy-con-Marina-Foschia-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/13-Proxy-con-Marina-Foschia-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/13-Proxy-con-Marina-Foschia.jpg 1024w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/13-Proxy-con-Marina-Foschia-106x80.jpg 106w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/13-Proxy-con-Marina-Foschia-200x150.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-656\" class=\"wp-caption-text\">Proxy &amp; Marina, la fundraiser del gruppo.<\/p><\/div>\n<p><em>medicazione per gli ustionati, un gran bel lavoro che abbiamo voluto dedicare al dott. <strong>Bruno Debenedetti<\/strong>, uno dei fondatori di Cute, che \u00e8 mancato di recente. Proxy \u00e8 una donna eccezionale, una forza della natura, grintosa, sempre sorridente, ha un\u2019energia pazzesca e sempre una soluzione per tutto, e tre figli piccoli che si porta dietro perfino in sala operatoria. Un\u2019usanza ugandese, anzi dell\u2019etnia locale Batoro, assegna ai nuovi nati il \u2018Pet name\u2019, possiamo definirlo il \u2018nome dell\u2019anima\u2019. Qualcosa di vero ci deve essere, visto che il nome di Proxy, cos\u00ec piena di energia, \u00e8 Akiki, che significa \u201cstraniera\u201d, in effetti \u00e8 una donna molto speciale, sembra un po\u2019 un\u2019aliena, che si distacca dal genere umano con tutti i suoi difetti: \u00e8 praticamente una donna perfetta<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>Nel nostro gruppo non ci sono solo medici e infermieri, c\u2019\u00e8 di tutto. Ci sono anche operatori di viaggio, insegnanti, linguisti, gente che fa tutt\u2019altro e che offre le sue conoscenze e competenze; che sia un notaio, un avvocato o un operatore ecologico, ognuno ha il suo ruolo e la sua importanza ed ognuno lavora gratis per l\u2019associazione, che ha bisogno di tutto. L\u2019avvocato pu\u00f2 offrirci il suo aiuto nei rapporti con le altre associazioni, o con le Asl, per fortuna fino ad oggi non abbiamo avuto problemi particolari, ma pu\u00f2 anche solo scrivere un testo o realizzare un evento. Per dire, anche io faccio il medico, ma poi mi metto a scrivere<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dal 2014 c\u2019\u00e8 anche una collaborazione con il Sermig<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>S\u00ec, abbiamo un laboratorio gratuito, si chiama \u2018La plastica \u00e8 per tutti\u2019. La bravissima dott.ssa <strong>Mondo<\/strong>, epidemiologa che fa parte della Commissione del Volontariato all&#8217;Ordine dei Medici di Torino, mi ha indirizzata alla dott.ssa <strong>Maria Pia Bronzino<\/strong>, responsabile degli ambulatori del Sermig, che fanno un lavoro straordinario sotto tutti i punti di vista. Maria Pia ha quel qualcosa in pi\u00f9 che cattura, coinvolge e trascina nella sua visione dei problemi. Una di quelle persone, come<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_657\" style=\"width: 295px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/14-samanta-marocco\/\" rel=\"attachment wp-att-657\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-657\" class=\"size-medium wp-image-657\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/14-Samanta-Marocco-285x300.jpg\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/14-Samanta-Marocco-285x300.jpg 285w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/14-Samanta-Marocco-768x810.jpg 768w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/14-Samanta-Marocco-971x1024.jpg 971w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/14-Samanta-Marocco.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 285px) 100vw, 285px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-657\" class=\"wp-caption-text\">Samanta Marocco<\/p><\/div>\n<p><em>dicevamo prima degli attori, che hanno la capacit\u00e0 di empatia con gli altri. La collaborazione dei chirurghi plastici e infermieri volontari \u00e8 coordinata da <strong>Samanta Marocco<\/strong>, infermiera strumentista che fa parte del team del Benin. Come vedi, ognuno dei componenti dell\u2019equipe delle missioni ha un incarico, come lei, come Loredana, che \u00e8 responsabile del magazzino, per il quale una figura di riferimento \u00e8 veramente necessaria. In base a turni gestiti da Samanta, un chirurgo ed un infermiere visitano i pazienti, in genere migranti che hanno difficolt\u00e0 ad accedere alle cure del servizio sanitario per vari motivi. Persone che hanno subito traumi che hanno lasciato cicatrici retraenti o malformazioni, e che chiedono sovente una valutazione utile per riuscire a rimanere in Italia; spesso sono vittime di violenza e dobbiamo valutare se ferite e lesioni sono compatibili con il loro vissuto, cio\u00e8 se possono essere prese in considerazione nella documentazione da raccogliere ai fini della richiesta di asilo. Sono quindi valutazioni importanti, utili a farli rientrare nella legalit\u00e0, a reinserirsi nel Servizio Sanitario e ricevere assistenza. Se devono essere operati, il chirurgo plastico cerca di inserirli, ovviamente per vie legali, nell\u2019ambito dell\u2019ospedale per cui lui lavora, perch\u00e9 quello del Sermig \u00e8 solo un ambulatorio, non possono essere operati l\u00ec. Al Sermig ci sono ambulatori gratuiti ben organizzati per moltissime specialit\u00e0, i nostri volontari visitano con turni di una volta al mese, con prenotazioni gestite dal Sermig. I pazienti vengono quindi visitati, seguiti, controllati nel tempo dai volontari del Cute Project, ma anche molti altri che non possono venire in missione per mille motivi, ma che offrono volentieri la propria attivit\u00e0 gratuita per il Sermig, da diversi anni, da ben prima di noi<\/em>\u201d.<a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/samanta\/\" rel=\"attachment wp-att-674\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-674\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Samanta-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"315\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Samanta-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Samanta-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Samanta-106x80.jpg 106w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Samanta-200x150.jpg 200w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Samanta.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Progetto Cuty Firephant per le scuole<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Quest\u2019anno, nelle scuole piemontesi abbiamo realizzato un progetto con una mascotte di nome \u2018Cuty Firephant\u2019, uno strumento di prevenzione per i bimbi, contro le ustioni: nelle scuole raccontiamo le situazioni potenzialmente pericolose e come evitarle. \u00c8 molto divertente, per loro ma anche per noi. Il responsabile del progetto \u00e8 il Dr. <strong>Ezio Gangemi<\/strong>, <strong>vicepresidente<\/strong> di Cute Project. Quest\u2019anno in Piemonte abbiamo fatto 60 laboratori che hanno coinvolto 1.500 bimbi dai 4 ai 7 anni, grazie ai volontari ma anche al Lion\u2019s club Rivarolo Canavese Occidentale, il cui contributo ci ha permesso di coprire i costi per il materiale, dai libretti da colorare <a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/favria\/\" rel=\"attachment wp-att-671\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-671\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Favria.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"250\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Favria.jpg 735w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Favria-300x187.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>alle magliette, necessario per partire. Il Canavese \u00e8 stato l\u2019inizio, poi siamo andati anche a Torino e in altri luoghi, oggi con il sostegno finanziario della Suzuki Italia. Lo scopo con i bambini \u00e8 ovviamente la prevenzione, insegnare loro a non farsi male. Abbiamo creato il personaggio di Cuty Firephant, protagonista in un libriccino da colorare che abbiamo realizzato in cinque lingue e che portiamo nelle scuole, ma anche in Africa, per i bimbi dell\u2019ospedale. L\u2019elefantino presenta immagini di situazioni pericolose, di bambini che giocano col fuoco o toccano <strong>sostanze corrosive<\/strong>, con le scritte che esortano a non toccare le prese di corrente, a stare attenti alle cose calde, o a scappare sempre dalle <strong>fiamme<\/strong>. Loro lo colorano, poi noi chiediamo se qualcuna tra queste situazioni sia successa anche a loro, e l\u00ec si apre un mondo. Ci raccontano cosa \u00e8 successo a loro, o all\u2019amichetto, e lo scopo \u00e8 proprio quello di rivivere insieme situazioni, dal motorino caldo o al <strong>petardo raccolto per strada<\/strong>, per far capire loro i pericoli che corrono per se stessi, ma anche per i bambini che stanno intorno a loro. Questo \u00e8 molto bello, loro lo recepiscono in maniera forte, si sentono \u2018ambasciatori\u2019 di questo elefantino, avvertono i compagni di stare attenti che gli altri non si facciano male, soprattutto da parte di bambini che hanno fratellini, sorelline o cuginetti pi\u00f9 piccoli, e che si sentono responsabilizzati. Poi tornano a colorare il libro, ognuno colora l\u2019immagine della situazione che pi\u00f9 l\u2019ha colpito, e per concludere ci vestiamo tutti da chirurgo, con cuffietta e mascherina<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Considerazione finale: meno male che ci sono persone che hanno voglia di spendere il proprio tempo per gli altri. \u201c<em>S\u00ec, soprattutto<\/em> (ride) <em>i chirurghi plastici, di cui si parla spesso male, poverini! La chirurgia plastica nasce per essere ricostruttiva, poi, ovvio, esiste anche l\u2019estetica, ognuno \u00e8 libero di fare ci\u00f2 che vuole<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>A parte questa considerazione, possiamo concludere con le parole che Eva Mesturino dedica a sua madre Germana Erba, sul sito web dell\u2019Associazione: \u201c<em>Germana, non sei pi\u00f9 fisicamente con noi, ma ti sei unita al tutto, a quel tutto che\u00a0forse in vita sappiamo avvicinare solo con l&#8217;arte, la preghiera, il sentimento e il sacri\u00adficio del nostro egoismo. Eppure ti sento e ti sentiamo vicina. Sar\u00e0 come hai chiesto:\u00a0andremo l\u00e0 con te, medici e infermieri, a portare la tua forza e il tuo talento d&#8217;amore\u00a0al servizio di chi aspetta una risposta alla sofferenza. Germana, artista vera, formatrice\u00a0e organizzatrice eccezionale, \u2018donna di spettacolo\u2019. Germana che hai offerto il tuo\u00a0lavoro e coinvolto i tuoi amatissimi allievi e insegnanti, attori, registi per sostenere\u00a0Cute-Project e per divulgarne le fi\u00adnalit\u00e0, e che ora sarai con noi in Africa!<\/em>\u201d<\/p>\n<div id=\"attachment_669\" style=\"width: 730px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/brachetti\/\" rel=\"attachment wp-att-669\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-669\" class=\"wp-image-669 size-full\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Brachetti.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"581\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Brachetti.jpg 720w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Brachetti-300x242.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-669\" class=\"wp-caption-text\">Con Arturo Brachetti, grande amico di Germana, da sinistra Enzo Amelio, Samanta Marocco, Jamal Ganem, Mauro Navarra, Alessia De Sanctis, Ezio Gangemi, Eva Mesturino.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se volete dare il vostro contributo allo splendido lavoro di questi supereroi, trovate tutte le indicazioni sul loro sito:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cute-project.org\/\">http:\/\/www.cute-project.org\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/uncategorized\/amici-per-la-pelle\/attachment\/2-sorriso\/\" rel=\"attachment wp-att-645\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-645 size-full\" src=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/2-Sorriso.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"586\" srcset=\"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/2-Sorriso.jpg 960w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/2-Sorriso-300x183.jpg 300w, http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/2-Sorriso-768x469.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cPerch\u00e9 sono qui? 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