{"id":508,"date":"2017-01-22T18:45:57","date_gmt":"2017-01-22T18:45:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/?p=508"},"modified":"2017-01-22T18:45:57","modified_gmt":"2017-01-22T18:45:57","slug":"il-libro-di-carta-non-e-morto-e-vivissimo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.emporioglobale.it\/blog\/torino\/il-libro-di-carta-non-e-morto-e-vivissimo\/","title":{"rendered":"Il libro di carta non \u00e8 morto, \u00e8 vivissimo."},"content":{"rendered":"<p>Anche nel 2016 il Salone del Libro, al Lingotto di Torino dal 12 al 16 maggio, ha fatto registrare un grande successo di pubblico, tenendo anche conto del sospetto che i dati sull\u2019affluenza degli anni scorsi fossero stati \u201cgonfiati\u201d. Un\u2019edizione sofferta, questa, di un Salone che il Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini aveva aperto definendola \u201cla pi\u00f9 importante manifestazione italiana del settore e una delle maggiori a livello europeo\u201d, contrassegnata nei mesi precedenti da contrasti e proseguita poi con il \u201cgran rifiuto\u201d delle maggiori case editrici in favore della manifestazione parallela di Milano. Il Salone del 2017 sar\u00e0 una scommessa che Torino far\u00e0 di tutto per vincere.<\/p>\n<p>I numeri dell\u2019edizione 2016, ospiti d\u2019onore gli scrittori di cultura araba e la Regione Puglia, erano notevoli: mille espositori, 500 operatori internazionali, cinque ministri, due Premi Nobel e la novit\u00e0 assoluta, il biglietto d\u2019ingresso dimezzato per l\u2019ingresso dopo le 17. All\u2019interno, gente di ogni tipo: dagli operatori del settore quali editori, autori, manager e cos\u00ec via, all\u2019eterogeneo pubblico di studenti e insegnanti, semplici curiosi e moltissime famiglie, i cui genitori cercano di cogliere tra gli stand tutte le opportunit\u00e0 di lettura per i figli.<\/p>\n<p>Negli stand le trovate pi\u00f9 originali, per riuscire a \u201ccatturare\u201d i curiosi: si va dall\u2019enorme coniglio rosa, nella zona dell\u2019editoria dedicata ai bambini, alla figura in grandezza naturale del Joker dal volto di Jack Nicholson, oggetto di selfie e foto-ricordo da parte dei ragazzini. Davanti allo stand della Puglia un enorme drago attira i bambini, in quello del Friuli opera, con tanto di penna d\u2019oca, un amanuense della \u201cScuola Italiana Amanuensi\u201d, che promette un segnalibro personalizzato dal tuo nome scritto in caratteri gotici. Nello stand dell\u2019elvetica Edizioni Casagrande si pu\u00f2 trovare una versione di \u201cHeidi\u201d scritta in dialetto ticinese.<\/p>\n<p>Lo stand Feltrinelli reca sulla parte alta, in grandi caratteri e ben visibile da ogni parte del padiglione, la frase \u201cI libri sono tutto. I libri sono la vita\u201d di Inge Feltrinelli. C\u2019\u00e8 il settore, presente ormai da anni, dedicato ai giochi di ruolo fantasy, sempre amati da giovani e non, ovviamente pieno di giocatori; ci imbattiamo, presso lo stand della casa editrice BAO, nella lunga coda per la dedica di Michele Rech, meglio conosciuto come Zerocalcare, uno dei fumettisti pi\u00f9 amati del momento.<\/p>\n<p>Infine, abbiamo seguito, nello stand delle Forze Armate, l\u2019avvincente racconto di Letizia Valentino, Capitano Medico del battaglione di paracadutisti d\u2019assalto Col Moschin, dell\u2019avventura che ha vissuto tra novembre 2015 e febbraio 2016 in Antartide. Un viaggio tra le basi scientifiche di Concordia, Proud\u2019homme e Dumont d\u2019Urville, tra pinguini, foche e skua, i grandi uccelli tipici del Polo Sud; l\u2019ufficiale, ospite nel marzo 2016 nella trasmissione TV condotta da Fabio Fazio, ci racconta del grande silenzio che l\u2019ha colpita e pi\u00f9 in generale della vita a cinquanta gradi sottozero.<\/p>\n<p>Noi siamo andati in giro a far domande ad alcuni editori grandi e piccoli, \u00a0per capire meglio a che punto \u00e8 la lettura, nel nostro Paese.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 proprio vero che la gente non legge pi\u00f9?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stefano Losani, Baldini &amp;Castoldi<\/strong>: Dai dati la gente non ha mai letto, in Italia la percentuale di lettori \u00e8 davvero bassa, i peggiori in Europa. Leggono pi\u00f9 le donne, senza dubbio. Il problema \u00e8 l\u2019altissimo numero di pubblicazioni, circa 56.000 titoli l\u2019anno, ma i lettori sono pochi. C\u2019\u00e8 pi\u00f9 gente che scrive, ormai tutti si credono scrittori, ci arriva una quantit\u00e0 di manoscritti incredibile. Il settore pare in ripresa, anche se \u00e8 un parolone, diciamo che per il primo anno non chiude in segno negativo.<\/p>\n<p><strong>Salvatore Pisano, Feltrinelli<\/strong>: No, la gente continua a leggere, ma ora \u00e8 pi\u00f9 pignola nel selezionare gli acquisti. Se una volta comprava tre libri e poi qualcuno restava sul comodino non letto, adesso ci pensa due volte, e questo ha inciso sulle vendite, ma dire che non si legge pare eccessivo, mancano gli acquisti \u201cd\u2019impulso\u201d.<\/p>\n<p><strong>Marianna, Mondadori<\/strong>: No, non \u00e8 vero, la gente legge ancora, solo che se ne dimentica. Oggi, per esempio, una signora ha preso dei libri, anche costosi, e ha fatto capire di aver fatto una spesa fuori dal normale, come se le bastasse fino al prossimo anno, come fosse un evento importante.<\/p>\n<p><strong>Antonio Colosimo<\/strong>, <strong>Rubbettino<\/strong>, casa editrice calabrese: No, se trova il genere adatto la gente si appassiona. Soprattutto narrativa, anche se non \u00e8 il nostro campo, noi abbiamo moltissimi titoli di saggistica, soprattutto politica ed economica.<\/p>\n<p><strong>Diego Belloni, <\/strong>responsabile edizioni digitali<strong> IBS<\/strong>: La gente continua a leggere, purtroppo \u00e8 difficile vedere nuovi lettori. Un dato sconfortante \u00e8 che il 42% degli italiani legga soltanto un libro all\u2019anno.<\/p>\n<p><strong>Marco Malandra<\/strong>, <strong>Raffaello Cortina <\/strong>editore, Milano: No, in un incontro qui al Salone si \u00e8 detto che i dati sono in controtendenza, per\u00f2 \u00e8 vero che la gente legge in modo sempre pi\u00f9 disordinato, sempre meno gente riesce a stare sul libro, leggerlo fino alla fine, impegnarsi nella lettura o trovare tempo per farlo; c\u2019\u00e8 frammentazione sia da parte degli editori sia da parte dei lettori, a volte un po\u2019 smarriti. Forse la lettura sui social, veloce e poco oculata, porta ad un po\u2019 di superficialit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Giulia Passerini<\/strong>, editrice <strong>Il Mulino<\/strong>, Bologna: E\u2019 solo una sensazione, sicuramente. Difficile da stabilire, noi vediamo un mercato vitale, un interesse che \u00e8 dimostrato anche dal moltiplicarsi delle manifestazioni legate ai libri.<\/p>\n<p><strong>Matteo Luteriani<\/strong>, <strong>Luni<\/strong> editrice, Milano: Le persone leggono diversamente. Certo che l\u2019abbassamento culturale del Paese non contribuisce alla diffusione della lettura. Facile trovare ragazzi che considerano la lettura un obbligo, invece che un piacere. Occorre anche che i programmi ministeriali siano studiati in modo da proporre titoli che invitino alla lettura, non che la penalizzino, e rivalutare certi autori considerati di serie B, ad esempio Salgari, apprezzato pi\u00f9 all\u2019estero che da noi.<\/p>\n<p><strong>Dalla Vigna<\/strong>, edizioni <strong>Mimesis<\/strong>: Non ci preoccupa, noi abbiamo titoli di settore, specifici, la crisi dei lettori pu\u00f2 preoccupare case come la Mondadori, Rizzoli o Feltrinelli, non noi.<\/p>\n<p><strong>Carlo Robilio<\/strong>, <strong>Interlinea<\/strong>: Secondo i dati di vendita, s\u00ec, c\u2019\u00e8 un calo, purtroppo, ma direi che in linea di massima \u00e8 cambiato il modo di fruire della lettura, dovuto anche al mutare della societ\u00e0 e alla mancanza di tempo. Si legge tramite il web, oppure attraverso sintesi, pezzi di libro. Direi una lettura \u201cverticale\u201d, una volta ampia, aperta a vari settori, oggi puntata sui propri interessi, professionali e non.<\/p>\n<p><strong>Jacopo De Michelis<\/strong>, <strong>Marsilio<\/strong>: Non \u00e8 una novit\u00e0, le statistiche dicono che pi\u00f9 della met\u00e0 degli italiani non legge, \u00e8 un dato di fatto con cui facciamo i conti non da oggi. Il mercato editoriale \u00e8 sostenuto da una piccola percentuale, 20-30%, di lettori forti, che leggono almeno un libro al mese.<\/p>\n<p><strong>Silvia Bellucci<\/strong>, <strong>Exorma<\/strong> di Roma: Secondo me occorre fare una distinzione. In questo periodo vengono sfruttati alcuni generi verso i quali sono indirizzate tutte le risorse. Ci\u00f2 provoca un \u201ceffetto souffl\u00e9\u201d, cio\u00e8 dopo un po\u2019 il genere, saturato, si sgonfia e questo porta alla non-lettura. Occorre cercare nuove cose, e le case editrici indipendenti lo fanno. Noi, qui, abbiamo creato \u201cEditori in scambio\u201d, con altre 23 case editrici: ogni editore \u00e8 andato nello stand di un altro a promuovere un libro di quella casa editrice, che aveva letto. Semplicemente per promuovere la lettura, visto che oggi si vince se si vince tutti insieme. \u00c8 stato un bellissimo evento.<\/p>\n<p><strong>Il libro di carta \u00e8 davvero morto, o moribondo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Losani<\/strong>: Al contrario, il libro di carta \u00e8 vivo, vivissimo. Un bell\u2019articolo sul New York Times dice che per la prima volta non si registra una crescita del libro digitale, mentre \u00e8 cresciuto tanto il cartaceo, anche in Italia. Il digitale si \u00e8 ormai stabilizzato su una quota pari al 5-6% del mercato, mentre il cartaceo continua a vendere.<\/p>\n<p><strong>Pisano<\/strong>: Ma no, assolutamente! I dati dicono che l\u2019e-book \u00e8 in calo, anche in Paesi dove \u00e8 uscito da qualche anno. Rimane una fascia di lettori che continuer\u00e0 ad utilizzarlo, e basta.<\/p>\n<p><strong>Marianna<\/strong>: No, anzi, nell\u2019ultimo anno c\u2019\u00e8 un calo di vendite degli e-reader. Ci ha per\u00f2 fatto perdere dei clienti, ci siamo resi conto di persone che vedevamo giornalmente e compravano tantissimo, ma il lettore accanito legge sia su carta che su e-book. Ovviamente seleziona: il libro importante \u00e8 cartaceo, se invece viaggia, oppure non \u00e8 sicuro che gli piaccia, allora fa la scelta dell\u2019e-book.<\/p>\n<p><strong>Colosimo<\/strong>: Assolutamente no, dai nostri dati risulta che in Italia, nel 2015, \u00e8 stato venduto soltanto il 4,2% di e-book. Perci\u00f2 lunga vita al libro!<\/p>\n<p><strong>Belloni<\/strong>: La lettura digitale coinvolge i lettori \u201cforti\u201d, gi\u00e0 abituati a leggere molto. Per\u00f2 il digitale, seppur in crescita, si aggira pur sempre sul 3-4% del mercato, quindi il settore vive e continuer\u00e0 a vivere sulla carta. La lettura digitale pu\u00f2 essere alternativa, perch\u00e9 il prezzo dell\u2019e-book \u00e8 conveniente, bisogna per\u00f2 acquistare il dispositivo. Nel caso di libri pesanti, il formato digitale \u00e8 pi\u00f9 comodo.<\/p>\n<p><strong>Malandra<\/strong>: Per noi \u00e8 l\u2019esatto contrario. I dati ci mostrano che in Italia il mercato dell\u2019e-book non ha mai attecchito, e in America sta regredendo. Noi siamo nel settore dell\u2019editoria specializzata, quindi di nicchia, testi di psicologia e in genere scientifici, e il formato cartaceo \u00e8 di gran lunga il pi\u00f9 utilizzato. Non alzerei bandiera bianca.<\/p>\n<p><strong>Passerini<\/strong>: Non \u00e8 vero neanche questo. Anche noi abbiamo raccolto la sfida dell\u2019e-book, ma i due formati possono tranquillamente convivere.<\/p>\n<p><strong>Luteriani<\/strong>: Falso problema, il mercato digitale \u00e8 intorno all\u20191-2%, dipende anche dai titoli, i grossi libri vanno sul digitale. Noi abbiamo una saggistica che vende sempre in cartaceo.<\/p>\n<p><strong>Dalla Vigna<\/strong>: Dipende da cosa si legge, se l\u2019esigenza di concentrazione \u00e8 bassa, se si legge Dan Brown sotto l\u2019ombrellone, va bene il digitale, ma se leggi un testo di yoga e devi meditare, il cartaceo \u00e8 quasi d\u2019obbligo.<\/p>\n<p><strong>Robilio<\/strong>: Il libro cartaceo non morir\u00e0 mai, perch\u00e9 tra digitale e libro sono due esperienze completamente diverse. La speranza \u00e8 che dal mondo digitale vengano nuove opportunit\u00e0 di rilancio del cartaceo. Non vediamo la lettura digitale come qualcosa che fa morire la carta, semmai come uno strumento ed un prezioso alleato.<\/p>\n<p><strong>De Michelis<\/strong>: Non \u00e8 assolutamente vero. L\u2019e-book \u00e8 una realt\u00e0 in crescita, ma ancora minoritaria, in Italia siamo al 5% del mercato. I dati dicono che il cartaceo sar\u00e0 la forma principale di fruizione del libro ancora per un discreto numero di anni.<\/p>\n<p><strong>Bellucci<\/strong>: No, non sta morendo. Di ogni libro noi realizziamo anche la versione digitale, diffusa tramite internet che, va detto, \u00e8 una grande risorsa. Non sono contraria all\u2019e-book, ma credo che non riesca a soppiantare un libro cartaceo, sono due cose diverse, due mercati paralleli. Penso comunque che il libro rester\u00e0 pi\u00f9 diffuso e non morir\u00e0 per l\u2019e-book.<\/p>\n<p><strong>Quel \u00e8, nella sua intera carriera di \u201clibraio\u201d, il libro che ha consigliato pi\u00f9 volentieri, in assoluto?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Losani<\/strong>: \u201cStoner\u201d di John Williams.<\/p>\n<p><strong>Pisano<\/strong>: Il mio preferito \u00e8 \u201cShantaram\u201d, di Gregory Roberts, che non \u00e8 di Feltrinelli (ride)!<\/p>\n<p><strong>Marianna<\/strong>: Caspita, che domanda! Diciamo che amo ci\u00f2 che sto leggendo in quel momento. Quando ho iniziato consigliavo classici quali \u201cIl giovane Holden\u201d, e poi Murakami, ecco, s\u00ec, \u201cNorwegian wood\u201d.<\/p>\n<p><strong>Colosimo<\/strong>: Sicuramente il libro con cui la nostra casa si \u00e8 fatta conoscere, \u201cLa mafia durante il fascismo\u201d, un nostro classico.<\/p>\n<p><strong>Belloni<\/strong>: Dipende dai periodi, C\u00e9line, Hermann Hesse, Kundera.<\/p>\n<p><strong>Malandra<\/strong>: Un titolo nostro, il migliore nel campo della psicoterapia, ma adatto anche ad un lettore non specialista, \u201cIl corpo accusa il colpo\u201d, di Bessel Van der Kolk, un libro che parla alle persone pi\u00f9 di quanto si creda.<\/p>\n<p><strong>Passerini<\/strong>: \u201cLe leggi fondamentali della stupidit\u00e0 umana\u201d, di Carlo Maria Cipolla, un long-seller che nel corso degli anni abbiamo ristampato in nuove edizioni.<\/p>\n<p><strong>Luteriani<\/strong>: Dipende dagli interessi di chi mi ascolta. Gli scritti di Renzo De Felice, per esempio. Sei volumi per millecinquecento pagine.<\/p>\n<p><strong>Dalla Vigna<\/strong>: Recalcati, e poi \u201cL\u2019ultima vittima di Hiroshima\u201d, di G\u00fcnther Anders, il primo marito di Hannah Arendt, la storia del pilota che ha sganciato la bomba, preda di sensi di colpa, un carteggio tra i due molto interessante.<\/p>\n<p><strong>Robilio<\/strong>: La far\u00f2 sorridere, ma \u00e8 il libro che ho letto tre volte, da bambino, il Libro Cuore di De Amicis. Un libro che pu\u00f2 rientrare tra i libri di formazione, che insegna ad aver cura dei sentimenti.<\/p>\n<p><strong>De Michelis<\/strong>: Di Marsilio, sicuramente la trilogia di Stieg Larsson.<\/p>\n<p><strong>Bellucci<\/strong>: Quando Exorma ha deciso di pubblicare \u201cPiccolo bestiario indiano\u201d si pensava ad un refuso in copertina, \u201cJ.L. Kipling\u201d, perch\u00e9 si lui chiamava Rudyard. Invece questa \u00e8 una chicca, in realt\u00e0 si tratta del padre di Kipling, che \u00e8 stato in India per quarant\u2019anni, e da cui Rudyard ha preso ispirazione per il \u201cKim\u201d, che si apre con la figura di un uomo che lavora in un museo, come il padre, con la descrizione degli animali, insomma un ritratto dell\u2019India di inizio Novecento fatto dal padre.<\/p>\n<p><strong>Il libro che ha venduto di pi\u00f9 qui, oggi?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Losani<\/strong>: L\u2019autobiografia di Elvis Costello, che esce in questi giorni.<\/p>\n<p><strong>Pisano<\/strong>: Il nuovo libro di Simonetta Agnello Hornby, \u201cCaff\u00e8 amaro\u201d, una bella storia siciliana di donne e tradimenti, ambientata nei primi anni del Novecento.<\/p>\n<p><strong>Marianna<\/strong>: Jojo Moyes, e poi i \u201cBravo\u201d, la nostra promozione, due libri a \u20ac 15.<\/p>\n<p><strong>Colosimo<\/strong>: \u201cStoria dell\u2019Italia mafiosa\u201d, di Isaia Sales, presentato da lui stesso qui, ieri. Oppure \u201cI lupi e gli agnelli\u201d di Gigi Moncalvo.<\/p>\n<p><strong>Malandra<\/strong>: Massimo Recalcati, il pi\u00f9 grande psicanalista lacaniano in Italia, la sua monografia in due volumi su Jacques Lacan, ad un prezzo non banale.<\/p>\n<p><strong>Passerini<\/strong>: Un libro che ci ha sorpreso, perch\u00e9 costoso, \u201cIl grande racconto del viaggio in Italia\u201d di Attilio Brilli. Grande volume, pieno di illustrazioni, difficile da rendere in e-book, per riallacciarci al discorso di prima.<\/p>\n<p><strong>Robilio<\/strong>: Le collane per bambini, per esempio \u201cBenvenuto, pomodoro!\u201d di Anna Lavatelli, con l\u2019anima digitale, cio\u00e8 con una \u201capp\u201d che consente di scaricare ulteriori contenuti per un arricchimento rispetto alla carta. Questo \u00e8 uno degli esempi di \u201calleanza\u201d tra carta e digitale di cui parlavo.<\/p>\n<p><strong>De Michelis<\/strong>: \u201cIl ballo degli amanti perduti\u201d di Gianni Farinetti, piemontese, un giallo ambientato nelle Langhe.<\/p>\n<p><strong>Bellucci<\/strong>: \u201cLa strage dei congiuntivi\u201d di Massimo Roscia, uscito da due anni, con varie ristampe, un romanzo noir come escamotage per parlare di grammatica. Alla pari, direi, \u201cNeve, cane, piede\u201d di Claudio Morandini.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche nel 2016 il Salone del Libro, al Lingotto di Torino dal 12 al 16 maggio, ha fatto registrare un grande successo di pubblico, tenendo anche conto del sospetto che i dati sull\u2019affluenza degli anni scorsi fossero stati \u201cgonfiati\u201d. 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